Titolo Diario di una magnifica massaia quarantenne
Autore Viss
Dati 2006, 88 p.
Editore Unwired Media (collana Scrittomisto)
Vademecum ironico per giocare con la propria femminilità e ironizzare sul ruolo della vera protagonista di questi tempi: la massaia. A caccia di sfumature che vanno dall'autolesionismo al compiacimento di un antirughe efficace, dall'addestramento delle lumache, (affinché la smettano di mangiare le ortensie) all'acquisto compulsivo di scarpe, dalla "liposuzione-di-qualsiasi-cosa" pur di sentirsi donna al passo con i tempi fino alla riscrittura di fantasiosi bugiardini per i medicinali che rendano più lieta l'assunzione del farmaco ansiolitico quotidiano.
Segnialiamo un nuovo esperimento letterario condiviso da più blogger su Splinder e rivolto a tutti gli appassionati di letteratura Fantastica-Horror-Gotica e in particolare ai folli lettori di H. P. Lovecraft.
L'iniziativa è in corso su Hplovecraft e le istruzioni per partecipare le trovate qui.
1) Dal 2003 ad oggi hai scritto e pubblicato sul tuo blog tantissimi racconti brevi. Perché prediligi questa struttura narrativa ad altre, oltre al fatto che si adatta meglio al formato di un post?
Vorrei precisare che più che racconti brevi, sono racconti brevissimi, storie minime (che ho chiamato ‘blogtales’) che vanno da un minimo di 1.500 a un massimo di 3.000 battute (spazi compresi). Sotto questo profilo costituiscono un prodotto letterario relativamente ‘nuovo’ o comunque molto poco praticato. È una struttura narrativa complessa nella preparazione, ma piana nella lettura, appositamente calibrata per il web, dove il lettore è notoriamente più impaziente, più volubile e più distratto da mille altri blog, notizie, offerte e chissà cos’altro. Oggi in Italia si legge pochissimo e il lettore web-tipo è disposto a leggere letteratura a patto che sia fruibile in poco tempo e in poco spazio. Chi naviga sulla Rete in una stessa sessione magari chatta, legge una testata giornalistica on-line, visita qualche blog di amici, fa un giro su Facebook o Flickr e poi forse legge ‘en passant’ una storia minima. Se il lettore dovesse trovare anziché una ministoria un racconto di qualche pagina o suddivisa in più puntate, difficilmente si sentirà invogliato a proseguire perché tutto quello che avrà letto prima o che leggerà dopo ha un altro passo, è più veloce, sintetico, compatto. In altre parole la letteratura deve adeguarsi al mezzo che impiega, senza per questo dover pagare un contributo alla qualità.
2) Cosa pensi non debba mancare a un racconto breve per funzionare e cosa, invece, sarebbe meglio evitare?
Non devono mancare sicuramente l’azione e il personaggio che muove la trama. Ma ciò che è indefettibile è l’emozione. Ci vuole emozione nel far vivere dal nulla una storia e questa stessa emozione deve passare intatta a chi legge. Se questo non succede si fallisce. Il racconto brevissimo è un filo sempre teso, un fotogramma che con la sua capacità evocativa deve rimanere scolpito nella memoria del lettore anche quando avrà finito di leggere e avrà spento il computer.
3) Quasi tutti i tuoi racconti si ispirano alla realtà di provincia, ma sono ambientati in un mondo fantastico (Mondo Parallelo) di cui hai ideato anche una mappa. Come ti è nata l'idea?
Il Mondo Parallelo è solo parzialmente un mondo fantastico. È piuttosto un mondo dove mi piacerebbe vivere perché è pieno zeppo di cose che mi appartengono o che vorrei vi facessero parte. Molti racconti nascono però da spunti realmente accaduti, da elaborazione di ricordi, sogni, aspettative, delusioni così come molti personaggi ricorrenti sono reali anche se filtrati dalla immaginazione e irriconoscibili. L’idea è nata dal desiderio di ‘salvare’, dentro di me, un luogo della mente dove rifugiarmi con le mie storie e i miei personaggi quando ‘fuori’ infuria la tempesta del quotidiano.
Ecco un'altra iniziativa promossa da alcuni blogger di Splinder e rivolta a tutti coloro che amano scrivere ma anche leggere.
Su Esperimentidinarrazione, infatti, si sta svolgendo un tentativo di narrazione a più mani. Come unica regola di partecipazione, è previsto l'uso di una specifica parola nel brano che si vuole aggiungere. La parola viene indicata volta volta dall'ultimo autore che ha aggiunto una nuova parte di storia.
La parola in corso è marchio. Chi raccoglie la sfida?
Pubblichiamo volentieri questa interessante iniziativa ad opera di un gruppo di aspiranti scrittori, nonché blogger di Splinder.
Il gruppo Sedicimani, dopo il successo dello scorso anno ottenuto con il progetto letterario: La ragazza che morì due volte, ha deciso di riproporre un nuovo esperimento di scrittura creativa.
Ogni cinque giorni, a partire dallo scorso primo ottobre, un autore diverso pubblicherà sul blog una puntata della storia in svolgimento (siamo al Sesto Capitolo), per un totale di tre puntate a testa, più un finale. I finali saranno poi pubblicati tutti nello stesso giorno e sottoposti a votazione dei lettori.
Appuntamento a venerdì 31 ottobre, con il Settimo Capitolo.
Titolo Corso di blogwriting. Appunti in tema di scrittura creativa per blog letterari
Autore Barbarisi Maurizio
Prezzo € 16
Dati 2008, 244
Editore Caravaggio Editore (collana Compendium) Blog
Un manuale che si offre come un utile strumento per quello scrittore che vuole comunicare attraverso il canale on-line e, in particolare, attraverso una nuova forma di scrittura: quella del Blog e del relativo post-racconto. Nulla viene tralasciato: da un ripasso delle regole grammaticali di base alla punteggiatura, passando per le figure retoriche, il lessico, per poi arrivare all'analisi dei dialoghi. Durante il Corso, inoltre, viene data particolare importanza a un elemento fondamentale, ossia la creatività dello scrittore. Ma non è tutto: se la creatività è tanto importante da guadagnarsi un capitolo a sé nel quale suggerire metodi teorici e pratici per superare il cosiddetto "blocco dello scrittore", lo stile e la grammatica lo sono altrettanto da meritarsi un ulteriore capitolo che tratta l'editing e i relativi metodi di correzione del testo. Infine, viene dedicato parecchio spazio sia alla costruzione dei personaggi, sia alla struttura del racconto stesso, analizzando momenti topici come il climax e il colpo di scena.
Lasciarsi trasportare dentro le emozioni più forti, fatte di paura, odio, rabbia, commozione, passione, disgusto, meraviglia e stupore. Totale coinvolgimento della mente, del cuore e del corpo, per scoprire la profondità delle sensazioni che nascono dall'intimo. Tutto questo è "Non farmi male": sette brevi racconti che inducono a riflettere, a confrontarsi con se stessi, con i propri timori e con le suggestioni più intime.
1) Cosa ti ha spinto ad affrontare il tema di: "amori che finiscono" e "reality show"?
Sono temi diversi, credo. Forse. A volte l’uno confluisce nell’altro e viceversa. Sono temi attuali: il primo, attuale, lo è dagli albori dell’umanità, l’altro recentemente, ma non del tutto. Spiare i propri simili è una pratica che credo anteriore alla televisione. Per ciò che concerne gli addii amorosi, mi piaceva l’idea di dissacrare questa grande paura, quella dell’abbandono che attanaglia un po’ tutti, e ci porta anche a soffrire in maniera spropositata a volte, a commettere omicidi e suicidi e sfoghi malsani su spalle cadenti di amici/amiche. I reality show per me sono stati un pretesto per (s)parlare della gente che conosco direttamente e di quella che non conosco direttamente (ma solo per partito preso), di mettere in luce aspetti biechi, sordidi, comici, disperati, di chi vuol esserci a tutti i costi. E capire alla fine quanto televisione e realtà, forse, si assomiglino e si confondano a vicenda.
2) In pratica, oggi, quali sono le preoccupazioni di un ragazzo/uomo di trent'anni? La mia preoccupazione è avere abbastanza tempo libero per non fare niente. Godermi le cose veramente fighe della vita e che sono quasi sempre le più banali. Starmene per i fatti miei con/nel mio mondo che mi sono costruito in questi anni, convivere, scrivere, fare cose indicibili nel mio letto con la mia ragazza, mangiare, leggere, camminare, non morire.
Gli amanti della letteratura, dei libri, della poesia, saranno lieti di partecipare a due interessantissime inziative, segnalateci dai nostri blogger.
Dal Portale Manuale di Mari ci dicono: "In occasione della Giornata mondiale Alzheimer, è stato istituito il Premio "Scatti d'immenso, festa di fine estate". Si può partecipare fino al prossimo 15 ottobre 2008. I partecipanti all'iniziativa possono inviare una poesia, un racconto breve o un post (nel caso di blogger) e candidarsi per vedere la loro opera pubblicata nel popolare Blog degli autori e nel libro "La pratica del bello scrivere. Dal web alla carta, la vita che si fa letteratura" .
Nel blog dedicato all'iniziativa ci sono tutte le informazioni. Mentre qui tutto ciò che c'è da sapere per iscriversi.
E poi higgiugiuk dal suo blog ci segnala l'evento nazionale dedicato a David Foster Wallace che avverrà a Firenze in data 28, 29 e 30 ottobre. Ci dice: "Una festa dedicata a un autore che ha saputo far sorridere e rivoltare le budella, raccontare esperienze di vita vissuta così come l’astrusa matematica dell’infinito" e ancora: "Un’occasione in cui si presenteranno anche progetti editoriali e pubblicazioni in uscita, dove si unirà il ricordo di un punto di riferimento all’attenzione sulle nuove scritture italiane". Sul suo blog inoltre tutto il programma dell'evento. Da non perdere !
Un condominio come tanti in una città come tante. Fino a che diviene la sede del più seguito reality show del momento. Tutti i condomini ne vengono travolti, aderendo al gioco ridicolo con indiscriminato piacere e follia. Tutti tranne Ale, il timido protagonista al primo piano, Amanda, la bellissima in mansarda e il misterioso signor Denti. Loro provano a starne fuori, ma le telecamere, piazzate ovunque e attive giorno e notte, troveranno il modo di riprenderli lo stesso, dando vita a situazioni tragicomiche, surreali, incontrollabili. C'è tutta l'Italia dei nostri giorni, in Condominio reale. Chi si può salvare dal dio catodico, quando l'uomo stesso è ormai divenuto homo homini tv colors?
Su questo spazio ci piacerebbe raccogliere (e commentare) i libri che parlano di blog e blogosfera, e tutti quelli che prima di essere tali, erano originariamente dei blog. Biblografia vorrebbe essere una sorta di archivio di titoli più o meno illustri, più o meno tecnici o dissacranti, che testimonia la portata del fenomeno blog dalle sue origini ad oggi, e come nel tempo si è evoluto. Sappiamo che il blog ha rivoluzionato il modo di fare comunicazione accostandosi come voce referenziale ai media tradizionalmente riconosciuti, ma crediamo che abbia portato anche una ventata di aria fresca nella letteratura contemporanea.
Ogni settimana vorremmo inserire nuovi libri (che non seguiranno un ordine cronologico o tematico) e per questo avremmo bisogno anche del vostro aiuto. Se siete a conoscenza di libri a tema, segnalateceli nei commenti o scriveteci a: redazione@splinder.com.